La Svastica

08.10.2018

Significato e iconografie dell'origine della Svastica.


La svastica è un noto simbolo di buona fortuna dell'India. Purtroppo in occidente ha una tragica fama, in quanto i nazisti lo scelsero come loro simbolo. Svastica deriva dall'antica lingua sanscrita, la sua traslitterazione è svastika. La prima parte della parola è composta dal prefisso su - che significa "buono, bene" e da asti, coniugazione della radice verbale as (essere): svāsti, pertanto, assume il significato di "stare bene". Il suffisso - ka è un diminutivo per cui svastica è traducibile letteralmente come "piccola cosa in relazione con lo star bene" riconducibile quindi a "portafortuna".

Originariamente, in sanscrito, il sostantivo è in realtà maschile trattandosi di una parola utilizzata prevalentemente come simbologia per l'astro solare contrapposta alla simbologia lunare. Nella tradizione Buddhista, la svastica simboleggia i piedi o le impronte del Buddha ed è spesso usato per indicare l'inizio dei testi. Il Buddhismo tibetano moderno lo usa come decorazione nell'abbigliamento. Con il diffondersi del Buddhismo è stato adottato anche dalla iconografia della Cina e del Giappone, dove è stato usato per indicare la pluralità, l'abbondanza, la prosperità e lunga vita. Molte croci uncinate furono scoperte anche a Samarra, a nord di Baghdad, sul Tigri, e nel primo stadio dell'insediamento a Susa o Susan additano l'antichissima origine del simbolo in Mesopotamia.


Quindi, l'influenza religiosa dell'antica Babilonia raggiunse molti popoli e nazioni, molto più estesamente e in maniera molto più efficace e duratura del suo potere politico. Nel gianismo, antica religione, fondata nel VI secolo prima di Cristo avente come simbolo la svastica, i quattro bracci rappresentano i piani dell'esistenza: mondo degli dei, mondo dell'uomo, mondo animale, mondo infero. Lo stesso simbolo si trova sopra la porta d'ingresso del tempio Laksmi Marayan di Nuova Delhi, in India. E anche sopra l'ingresso di un tempio di Bali in Indonesia. 


In India, gli indù utilizzano la svastica per segnare le pagine di apertura dei libri contabili, le soglie delle porte e le offerte. La svastica sulla mano destra è un simbolo solare, sulla sinistra rappresenta la dea Kali e la magia. E' pratica diffusa presso i contadini tibetani tracciarla sulle porte delle proprie case per impedire al male di entrare. 
Nel Janismo è l'emblema del loro settimo Tirthankara. Altri usi del simbolo: in Mesopotamia è stata usata sulle monete, in Scandinavia come simbolo del martello del dio Thor. Nella prima arte cristiana è stata chiamata la croce gammadion perchè è composta da quattro gamma. Si trova anche nell'arte Maya e Navajo rappresentante la simmetria bipolare a cui sottosta l'intero universo.

LadyDeath75