LA MANDRAGORA

22.01.2019

Fra tutte le piante magiche la mandragora è senza dubbio quella piu' famosa.

La parte che in magia occupò la mandragora fu grandissima!!!

Il filtro, di cui essa era la base, procurava sogni lieti e delle graziose fantasticherie. Era un vero tesoro, ma difficile da conquistare, al pari di quelli di cui ci parlano le favole.

Non che a guardia delle mandragore ci fossero draghi o mostri, ma perchè colui che aveva l'ardire di strapparla dalla terra con le proprie mani era destinato a morire poco tempo dopo. Teofrasto prima e Plinio dopo descrissero le bizzarre cerimonie a cui bisognava sottomettersi per raccogliere la mandragora. Gli uomini che volevano coglierla si affidavano a dei cani che attiravano su di loro la morte e in tal modo essi stessi la evitavano.

la tradizione magica non poteva lasciare nel dimenticatoio le qualità della mandragora e le sue straordinarie virtu'. Nella stregoneria del medioevo. erano chiamate mandragore dei personaggi famigliari e bonari che apparivano con l'aspetto di piccoli uomini senza barba , con dei lunghi capelli sparsi. Gli antichi germani avevano delle mandragore che chiamavano Alrunes. Essi veneravano queste figure come gli antichi romani veneravano i loro Dei, intagliavano queste statuette nelle radici della pianta, le vestivano e le adagiavano dentro dei cofanetti, tutte le settimane venivano lavate con del vino e dell'acqua e ad ogni pasto veniva servito loro da mangiare e da bere e loro in cambio proteggevano non solo la casa ma anche coloro che ci abitavano. In mancanza di queste cure esse gridavano come i bambini quando hanno sofferto la fame e la sete e il loro grido attirava grandi disgrazie sulla famiglia.

Oggigiorno l'uso medicinale della mandragora è stato completamente abbandonato a causa delle sue particolari capacità stupefacenti, ma nell'antichità, Ippocrate ne consigliava l'uso contro la malinconia e le idee suicide. Nel celeste impero, la Cina, la designavano come intorpidente e veniva raccomandata per coloro a cui doveva essere amputato un arto, e tali proprietà erano concentrate nell'olio che venica ricavato facendo macerare le radici. Era considerata anche un efficace rimedio contro l'insonnia se applicata sulle tempie e sui polsi di coloro che non riuscivano a dormire.

Essa veniva qualche volta usata nella composizione di un filtro magico ed era considerata come agente di simpatia, questo sentimento che non può esistere che tra due anime, e ciò sotto l'influenza di qualche cosa di infinito, avvicina delle nature delicate atte a comprendersi. Se così era saremo d'accordo che essa costituisce la base di un filtro potentissimo e soprattutto prezioso....la felicità!!


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