LA LAVANDA

10.04.2018

La specie di lavanda principalmente utilizzata a scopi terapeutici è la Lavandula angustifolia.Appartenente alla famiglia delle Labiate la lavanda è un piccolo arbusto ramificato, alto circa 60 cm. Le foglie sono allungate, arrotondate ai margini e si elevano verso l'alto formando i fiori di colore azzurro-viola, riuniti in spighe.Fin dall'antichità questa pianta è stata utilizzata per le sue proprietà sedative e calmanti del sistema nervoso centrale, antispasmodiche, anticonvulsivanti e antimicrobiche. Molto ampio è anche il suo uso in cosmesi, soprattutto nella produzione di profumi, di detersivi e come antitarmico.A livello scientifico la lavanda è stata oggetto di numerosi studi che hanno identificato i principi attivi concentrati nelle sommità fiorite. L'olio essenziale in esse contenute presenta delle molecole specifiche chiamate linalilacetato, linalolo, canfora e cineolo. Il linalilacetato è responsabile dell'effetto rilassante e tonificante dell'olio essenziale di lavanda, agendo in maniera simile a noti sedativi come le benzodiazepine e i barbiturici. Stimola la produzione di serotonina nel cervello agendo come calmante e antidepressivo. Il linaloolo può vantare proprietà antimicrobiche rendendo la lavanda ed, in particolare, il suo olio essenziale, ottimo nel trattamento di ferite, tagli, punture di insetti e molti altri problemi della pelle. La canfora e il cineolo mostrano invece un'azione stimolante, antipiretica, antispastica ed espettorante. A seconda della diversa percentuale di queste molecole si differenziano le varie specie di lavanda.Molto interessante è anche l'utilizzo dell'olio essenziale sul piano energetico, psicologico e spirituale. La lavanda, calmando il corpo astrale, si rivela particolarmente utile in caso di rabbia, collera o semplice irritabilità. Annusare il suo profumo aiuta contro la depressione, nelle sindromi maniacali e a spegnere la confusione mentale a favore, invece, di un ascolto più intuitivo. Favorisce il ritrovamento della pace interiore e un'accettazione più profonda di se stessi. Nella magia, la pianta, grazie alle virtù purificatrici e difensive, è perfetta nelle preparazioni di incensi e di miscele simili. Si dice che sia funzionante negl'incantesimi di attrazione come Successo e Fortuna, e nel combattere i legamenti d'amore. Il suo uso magico è purificante, si possono raccogliere gli steli per farne mazzetti da bruciare stile incenso: si raccolgono e vengono serranti in modo deciso con del filo, si otterrà una sorta di torcia; una volta accesa a fiamma viva, andrà spenta dopo poco, per circa 1-2min.farà un fumo denso ed azzurrastro aromatico, ed è indicata nei locali ampi e nelle pratiche all'aperto. Le foglie, essiccate, possono essere utilizzate come letto dove appoggiare braci o carboni brucia-incensi. La lavanda è di buon auspico, è indicata come erba decorativa dell'Altare durante il Litha (il solstizio di mezza estate, 21 Giugno) e per Lunghnassadh .


LadyDeath75