LA BELLADONNA

22.01.2019

La belladonna detiene il primo posto tra le piante usate dalle streghe, era per mezzo suo che un innumerevole stuolo di persone si ritrovava in preda ad una strana euforia che li portava fuori dalle loro case e a vagare incessantemente per le piazze e per gli stradoni in epoca medievale. Come nell'impero romano la strega veniva chiamata sagax,e nel loro terrore riconoscente le sventurate derelitte la chiamavano buona donna, bella donna, da cui proviene il nome dato alla pianca di cui si servivano le streghe per lenire i loro mali e consolare nelle loro sofferenze. Da qui solanee, designazione data a questa straordinaria famiglia botanica.

Dovete sapere che la venuta delle streghe nasce principalmente perchè all'epoca potersi curare risiedeva solo nelle case nobiliari e i contadini e la plebe non avevano i mezzi per potersi rivolgere ai medici, e così ebbe luogo il grande avvento delle streghe e dei maghi, che utilizzavano il sapere botanico per aiutare le persone a curarsi.

All'epoca gli invasati, gli isterci, gli epilettici, coloro che erano colpiti da corea (ballo di S. Vito) rinchiusi nei tuguri, venivano curati con la belladonna, che guariva dalla danza facendo ballare. I suoi effetti erano anche impiegai da alcuni per le loro lugubri operazioni.

Ma come era somministrata la belladonna? la storia ci insegna che il latte e l'idromele erano i veicoli che generlamente venivano usati. Dall'apparenza innoqua questi liquidi nascondevano effetti terribili per chi li assumeva. Un'altro metodo consisteva in frizioni o unzioni, praticate con grassi o liquidi e una parte del succo della pianta. Stropicciao sia sullo stomaco, sia sulle tempie con il succo estratto dalle foglie il paziente cade in un sonno profondo.

Ecco perchè questo periodo del medioevo consacra, piu' degli altri, le proprietà mgiche della belladonna. E' a partire da questo istante che la sua reputazione diventa generale. Secondo le dosi somministrate essa può provocare incubi atroci oppure una felicità vivissima e una grande euforia.

In Italia all'epoca del XVI secolo vi fu di essa una grande diffusione, la belladonna veniva utilizzata come cosmetico dalle donne e si dice che i suoi frutti siano stati causa di incidenti funesti per coloro che si facevano tentare dal loro aspetto delizioso.

Giambattista Porta diede modo di introdurre negli alimenti la belladonna, ma purtroppo l'atropina, che altro non è che la sostanza velenosa contenuta nella belladonna, dopo essere stata sciolta nel cibo o bevanda provoca il restringimento istantaneo della faringe e sospende qualsiasi possibilità di deglutire....una piccola distrazione e questa pianta può portare alla morte la persona che la assume.

Al giorno d'oggi la belladonna trova ampio utilizzo nella medicina moderna come tranquillante per i nervi, libera dalle nevralgie e dagli spasmi.

La belladonna è dunque un rimedio preziosissimo ed essa riveste oggi tutte le forme farmaceutiche, polveri estratti tinture e pomate usate molto comunemente.

Alkemica