La Barchetta di San Pietro

La sera del 28 giugno, vigilia di San Pietro e Paolo, si prende una bottiglia di vetro trasparente, si riempie di acqua fino a metà :
(1) poi si lascia cadere delicatamente nell'acqua un albume (la parte bianca) d'uovo
(2) Si posa la bottiglia sull'erba ...
(3) ...e la si lascia tutta la notte all'aperto perché riceva la rugiada. La mattina si va a vedere. Quando il gioco riesce, l'albume prende la forma di una barca a vela.
(4) appunto la «barca di San Pietro». A seconda della forma delle vele i contadini prevedevano le condizioni del tempo. Le vele aperte indicavano la venuta del sole, chiuse e sottili, l'arrivo della pioggia. L'anno scorso abbiamo messo due bottiglie, una a testa. La mattina siamo corsi presto a vedere: nell'acqua galleggiavano le nostre barche; l'albume si era trasformato in veliero!

In considerazione di come apparivano le "vele", se molto ritte oppure chiuse, si poteva trarre buono o cattivo auspicio di come sarebbe stata l'annata agraria, oppure sul proprio destino.L'usanza è quella di riempire d'acqua una caraffa, un barattolo, un vaso o un contenitore simile di vetro trasparente (anticamente si usava un fiasco vuoto, di vetro trasparente e senza il rivestimento in paglia), per poi versarci il bianco dell'uovo (albume) e riporre il tutto fuori dalla finestra al chiaro di luna, oppure nel giardino o nell'orto, nella notte tra il 28 e il 29 giugno.

« L'è vero, l'è vero l'è rivà San Piero. »
E' vero, è vero, è arrivato San Piero.
« L'è vero, l'è vero l'è rivà la barca de San Piero »
E' vero, è vero, è arrivata la barca di San Piero.
« Se piove a San Paolo e Piero piove par on ano intìero »
Se piove a San Paolo e Piero piove per un anno intero.
« Se te vol on bel zinquantin, semena prima de San Pierin »
Se vuoi un bel zinquantin, semina prima di San Pierino. (il "zinquantin" è una qualità di granturco da cui si ricava una farina per polenta molto prelibata).
LadyDeath75
