Preghiera

09.06.2018

Dio...
Insegnami a piangere davanti agli sconosciuti.
Insegnami a piangere quando mi viene voglia di farlo.
A piangere di dolore, di gioia, di ispirazione.
Soprattutto di ispirazione. Che l'acqua scorra senza inondarmi.
Insegnami a sopportare il dolore.
Grande, piccolo, qualsiasi.
Voglio attraversarlo e lasciarlo andare.
Insegnami a gridare forte, anche quando gli altri tacciono.
Non voglio le possibilità illimitate. Dammi quelle normali.
Umane. Per abbandonare presto le illusioni.
Non voglio una vita eterna! 
Il mio tempo sia limitato, e per questo doppiamente prezioso.
Ti chiedo l'imperfezione
Per essere amata
Ma non messa su un piedistallo.
Non voglio una grandezza celestiale. Rendimi una persona, terrestre,
Capace di starci dentro un abbraccio.
Non voglio l'ammirazione! Regalami un amore semplice. Ora.
Non voglio tante cose diverse.
Dammi la stessa cosa!
Affinché, facendo per la millesima volta la strada che conosco,
Io possa riflettere, finalmente.
Insegnami ad amare cose semplici,
Perché anch'esse non hanno senso come quelle complicate,
Ma richiedono meno forze.
Ti chiedo momenti imbarazzanti, per guardare negli occhi
Di chi amo. Chiedo l'impotenza. Altrimenti, come faccio a vedere una mano tesa?
Insegnami ad arrendermi.
A sbagliare.
Insegnami a dubitare.
Dammi l'attenzione per ascoltare, per sentire ciò che accade.
E il fragile diventi forte.
Aiutami a camminare da un senso all'altro. Regalami il vuoto
dal quale tutto nasce.
Dammi forze per sopportare la mia normalità, per smettere
Di cercare tragedie là dove si può semplicemente riposare.
Dio, grazie perché ci sei. Se non ci sei, c'è almeno, la tua idea, Un accenno a te, e la possibilità di cercarti.
E se io sono nient'altro che un grumo di vuoto, che ha Dimenticato l'unità dell'Universo, per favore,
Ricordamelo.
E ancora.
Insegnami a piangere davanti agli sconosciuti.
Quando ne avrò voglia.
(Aglaya Dateshidze).

LadyDeath75