PURIFICAZIONE DI PIETRE E CRISTALLI

08.04.2018

Quando una pietra ci sceglie e la compriamo e' necessario purificarla per cancellare ogni traccia di energia residua accumulata prima di noi, ma lo stesso dobbiamo fare periodicamente quando le utiliziamo per eliminare le energie negative che le facciamo accumulare e prima di caricarle. Vi spiegherò i metodi più efficaci di purificazione e anche per quali pietre è consigliabile un metodo rispetto ad un'altro.

Purificazione con il Sale
Metodo molto invasivo, cancella tutte le informazioni,azzera le sue energie, rendendolo simile a una "pagina bianca".
Questo metodo di purificazione è consigliato quando acquistiamo una nuova pietra o quando avvertiamo forte disagio a suo contatto; non sappiamo quali energie ha immagazzinato o chi l'ha toccata, pertanto limitiamo il più possibile l'interazione, fino a quando non l'avremo purificata.
Per purificare un cristallo con il sale, usiamo un piattino da caffè e un bicchiere (o un recipiente di vetro) in cui inseriremo il cristallo (il contatto diretto con il sale può danneggiare il cristallo).
Il vetro permette di scaricare le vibrazioni nel sale (che imprigiona le vibrazioni negative); dopo aver purificato le pietre, sciogliamo il sale nel lavandino ringraziandolo ed evitando di riutilizzarlo per altri cristalli (specialmente se era la prima volta che purificavamo quella pietra). Preferite sempre il vetro e non la plastica perchè non è un materiale adatto, in quanto non consente il passaggio delle energie, come la lana, la gomma e la seta.
Il sale tende ad emettere una specie di campo di energia elettrostatica che cattura le energie pesanti e nocive; è preferibile usare il sale grosso marino e lasciare la pietra a scaricare come indicato per 2 ore, non di più.

Non bisogna purificare con il sale (a contatto diretto) :Actinolite, Ambra, Angelite, Antimonite, Apatite, Apofillite, Aragonite, Astrofillite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Biotite, Blenda, Boji, Bronzite, Calcedonio, Azzurro, Calcite, Calcopirite, Cassiterite, Cavansite, Celestina, Celestite, Cianite, Ciaroite, Cinabro, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diaspro, Rosso, Diaspro, Paesaggio, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Egirina, Eliotropio, Ematite, Emimorfite, Eritrite, Fluorite, Fuchsite, Gaietto, Giada, Iperstene, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Magnesite, Magnetite, Malachite-Crisocolla, Malachite, Moqui, Marbles, Marchesite, Tectiti, (Meteoriti), Moldavite, Morganite, Occhio di Bue, Occhio di Falco, Occhio di Tigre Ferroso, Occhio, Di, Tigre, Opale di Fuoco, Opale, Pietersite, Petalite, Pietra del Sole, Pietra di Luna, Realgar, Pirite, Rodocrosite, Stilbite, Staurolite, Smithsonite, Selenite, Tormalina, Turchese, Unakite, Vanadite, Variscite, Zolfo

Purificazione con l'Acqua 
La purificazione con l'acqua è adatta per cristalli venuti a contatto con energie poco pesanti, che sono stati esposti in ambienti affollati senza contatto diretto o per scaricarle a fine giornata.
L'acqua può rovinare alcuni cristalli, mentre tutti i quarzi possono essere sciacquati per qualche minuto sotto l'acqua del rubinetto, che dev'essere sempre molto fredda (mai calda, in quanto estremamente dannosa per i cristalli).
Per quanto il sapone sia un elemento indispensabile nella vita di tutti i giorni, non utilizziamolo sui nostri cristalli, eviteremo spiacevoli reazioni chimiche.
È possibile utilizzare anche l'acqua di luna o acqua proveniente da luoghi di culto impregnati di energie positive, in tal caso l'effetto purificante sarà notevolmente amplificato.L'Opale è l'unica pietra che dev'essere costantemente immersa in acqua fredda demineralizzata (l'acqua calda la rovina), affinché mantenga intatta la propria struttura fisica.Per purificare le pietre basta un minuto sotto un getto medio - basso d'acqua.

Non bisogna purificare con l'acqua:

Actinolite, Ambra, Angelite, Antimonite, Apatite, Apofillite, Aragonite, Astrofillite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Biotite, Blenda, Boji, Bronzite, Calcedonio Azzurro, Calcite, Calcopirite, Cassiterite, Cavansite, Celestina, Celestite, Cianite, Ciaroite, Cinabro, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diaspro, Rosso, Diaspro, Paesaggio, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Egirina, Eliotropio, Ematite, Emimorfite, Eritrite, Fluorite, Fuchsite, Gaietto, Giada, Iperstene, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Magnesite, Magnetite, Malachite-Crisocolla, Malachite, Moqui, Marbles, Marchesite, Tectiti, (Meteoriti), Moldavite, Morganite, Occhio di Bue, Occhio di Falco, Occhio di Tigre, Ferroso, Occhio di Tigre, Pietersite, Petalite, Pietra del Sole, Pietra di Luna, Realgar, Pirite, Quarzo, Tormalinato, Rodocrosite, Stilbite, Staurolite, Smithsonite, Selenite, Tormalina, Turchese, Unakite, Vanadite, Variscite, Zolfo

Purificazione con la Terra 
E' uno dei metodi che prediligo in quanto purifica e ricarica al contempo le pietre: adagiare la pietra su un terreno asciutto (non sotterarla) in un vaso o ancora meglio giardino in cui siano presenti delle piante (particolarmente adatte sono le Rose poiché particolarmente indicate contro le negatività grazie alle spine).
È un procedimento da evitare nel caso in cui una pianta sia malata o esile, in quanto se già debilitata o se la pietra è troppo carica di energie negative, può subire un forte contraccolpo che può portarla a morire velocemente.
Nonostante la terra sia molto lenta nella purificazione, se la pietra non è seriamente compromessa, sono necessarie 5 h e 30 minuti per purificarla e rigenerarla completamente.
Quando si purifica o ricarica una pietra con la terra, bisogna procedere poi con l'attivazione (basterà tenerla in mano per un minuto), poiché la terra rende la pietra "stordita" (come quando ci alziamo la mattina dal letto) e non risuona subito con la nostra vibrazione (tuttavia dopo averla tenuta a contatto con la mano si risveglia con l'imprinting della nostra vibrazione).L'unica controindicazione può essere data dalla possibilità, che il cristallo si sporchi di terra (anche per questo motivo alcune pietre sono riportate come non adatte al contatto diretto con la terra): nel caso in cui abbiate una pietra che non volete che si sporchi, inseritela in un sacchetto di tessuto prima di adagiarla sul terreno.

Non bisogna purificare con la terra (a contatto diretto):

Angelite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Calcedonio Azzurro, Calcite, Calcopirite, Celestina, Celestite, Fluorite, Malachite, Malachite-Crisocolla, Rodocrosite, Selenite, Turchese

Purificazione con l'Incenso (Blando)
E' possibile utilizzare l'incenso di sandalo per purificare i cristalli (l'incenso è composto da tanti piccoli esseri di luce dotati di volontà e visibili a chi ha doti di chiaroveggenza): tenere il cristallo in mano girandolo affinchè tutti i lati del cristallo siano esposti uniformemente alle volute d'incenso.
Al posto dell'incenso di Sandalo si può utilizzare anche la Salvia Bianca, maggiormente purificatrice dell'incenso che si trova in commercio, conosciuta ed utilizzata dai Nativi Americani per purificare il corpo energetico, oppure del palo santo.
L'incenso acquistato non esplica una purificazione profonda, per ottenere maggiori risultati bisogna utilizzare un incenso naturale.

Non bisogna purificare con l'incenso

:Ambra, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Coppale, Lapislazzuli, Malachite-Crisocolla, Malachite, Turchese

Purificazione con la Drusa di Ametista 
E' possibile utilizzare una drusa di Ametista o di Quarzo Ialino (una forma di cristallo particolare) per purificare i nostri cristalli: tra i due la più adatta è la drusa di ametista.
La purificazione con la drusa è indicata solamente per i cristalli poco inquinati; consiglio di utilizzarla per ricaricare i cristalli (come vedremo prossimamente) piuttosto che per purificarli (è un metodo valido in ogni caso ma più blando della purificazione con la terra, con l'argilla o con il sale).
Nel caso vogliate ricorrere alla drusa di Ametista o di Quarzo Ialino, adagiate il cristallo sulle sue punte per almeno 4 ore.
Solitamente le druse hanno una parte in cui si sono formati dei cristalli più grandi: non coprite questa zona, perché tramite quest'area la drusa continua ad emettere energia per riequilibrarsi.
Le druse di ametista sono capaci di purificarsi e rigenerarsi autonomamente, basta lasciarle isolate per qualche giorno.
In alternativa è possibile purificarla con l'acqua corrente del rubinetto e ricaricarla puntanto 4 punte di quarzo ialino (orientate verso la drusa), sistemati secondo le 4 direzioni cardinali.

Purificazione con il Simbolo Antahkarana
Si tratta di un antico simbolo tibetano che coniuga cielo e terra e purifica le energie dissonanti.Il tempo di esposizione è di almeno 4 ore (tuttavia anche aumentando il tempo di esposizione la pietra può trarne soltanto benefici).Basterà scaricare e stampare l'immagine per purificare le nostre pietre ponendole sopra il simbolo (l'immagine è quella qui sopra del cubo).

Purificazione con il Circuito Radionico Disimpregnatore

Il funzionamento è assimilabile a quello dell'Antahkarana, tuttavia consiglio di procedere all'attivazione del circuito radionico scelto, facendo correre il dito indice della mano dominante, in senso orario con moto circolare e visualizzando la nostra energia che fuoriesce dal dito andando ad impregnare ed attivare il circuito.Questo circuito in particolare lo consiglio quando non si vuole solo purificare il cristallo, ma anche liberarlo da energie molto pesanti, in quanto "resetta" le energie del cristallo completamente (quindi non consigliabile se il cristallo è stato programmato o caricato a lungo con le vostre energie e volete mantenere quel legame).Lasciate il cristallo al centro del circuito per almeno 5 ore  all'interno di questo circuito chiamato appunto Disimpregnatore.

Nella sezione "CULTURA ESOTERICA" nell'articolo sulla luna troverete come caricare le vostre pietre.

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