Amityville

11.10.2018

Può una casa essere una porta per l'inferno? Può una semplice casa indurre un uomo a commettere una strage? Può quella stessa casa mettere in fuga i nuovi inquilini?


Ad Amityville, tranquilla cittadina sulla costa meridionale di Long Island (New York), al numero 112 di Ocean Avenue sorge una villa indipendente dai piccoli battenti in legno e con un grazioso porticato esterno. Sarebbe un casa davvero carina e accogliente. Ho detto sarebbe? Si. Non fatevi ingannare dal suo aspetto! Infatti, la villa all'112 di Ocean Avenue è in realtà una di quelle case che fanno aggrottare la fronte ai passanti e che fanno rivivere i propri orrori nelle sinistre storie che i ragazzi si tramandano. SI TRATTA DELLA CASA INFESTATA PIU' FAMOSA DEL MONDO. Gli orrori della "tranquilla" viletta ad Amityville hanno provocato non pochi spaventi agli inquilini che l'hanno abitata, ma hanno anche fruttato milioni di dollari ai registi di Hollywood! Sono molti i film che hanno inscenato gli oscuri eventi avvenuti tra quelle mura -uno tra i tanti è "Amityville horror" (1979)- e persino un celebre, ma controverso libro ha tentato di raccontare nelle sue pagine quello che è realmente successo in quella casa - nell'edizione italiana: "Orrore ad Amityville".

DALL' ARCHIVIO DEI DEMONOLOGI WARREN: IL CASO AMITYVILLE.

AMITYVILLE- Nel 1965 Ronald De Feo e la moglie si trasferiscono al 112 di Ocean Avenue con i loro 5 figli. La villetta al 112 è il coronamento di una vita fatta di sacrifici e dopo aver investito tutti i loro risparmi per l'acquisto dell'immobile decidono di ribattezzarlo come "High hopes"-"grandi speranze".

MA...NELLE PRIME ORE DEL 13 NOVEMBRE 1974 LE VITE DEI DE FEO VENGONO BRUTALMENTE SPEZZATE!

I coniugi De Feo e quattro dei cinque figli vengono trovati assassinati dentro casa. Sono stati brutalmente freddati dentro i loro letti. "Stiamo parlando di sei omicidi, di un'intera famiglia brutalmente uccisa. La notizia ha avuto immediatamente risalto nazionale anche perché la parola 'amityville' vuole dire amichevole e questo nome, in qualche modo, rappresentava lo spirito della cittadina. Nessuno avrebbe mai immaginato che ad Amityville potesse succedere una cosa simile!" (Joel Martin- cronista locale)


Mentre una folta masnada di giornalisti, cronisti, fotografi, poliziotti e curiosi si accalca fuori dalla villetta, dentro i tecnici della scientifica portano alla luce i primi macabri dettagli del delitto. Tutti De Feo sono stati uccisi da un colpo di fucile sparato alla schiena. Tutti i componenti della famiglia sono stati freddati nel loro letti e tutti sono stati ritrovati a pancia in giù, faccia sul cuscino e braccia incrociate sotto al guanciale. Tutti tranne la madre: a lei è stato sparato un colpo alla testa che l'ha sfigurata. IL MOVENTE? IGNOTO.

Il giorno successivo, il 14 novembre, i poliziotti prelevano il 23enne Ronnie De Feo, figlio maggiore e unico sopravvissuto alla strage, per interrogarlo. Ronnie confessa di aver ucciso i suoi famigliari con il fucile da caccia del padre e poi di essersi sbarazzato dell'arma gettandola nel fiume che scorre dietro casa. "A circa sei metri di distanza ha puntato il fucile nel buio e ha sparato ai suoi genitori. Poi è andato nella camera dei fratelli e ha sparato a entrambi. Ha raggiunto la stanza delle sorelle e la ha uccise. Dopo di che ha pulito meglio che poteva, si è lavato e poi ha gettato l'arma nel fiume." (William E. Weber- avvocato difensore)

MA UN DUBBIO RIMANE. Tutti i corpi vengono trovati a faccia in giù sul cuscino senza segni di colluttazione. Come ha fatto Ronnie a non svegliare i fratelli dopo il primo sparo? Come ha fatto ha coglierli tutti nel sonno contemporaneamente? L'ipotesi è che prima siano stati sedati. L'autopsia nega questa eventualità. I poliziotti allora sospettano che Ronnie avesse un complice: il 23enne nega e nella casa non sono state trovate altre impronte tranne quelle dei famigliari. MISTERO MAI RISOLTO.

Mentre Ronnie aspetta di essere processato la stampa inizia a speculare sul movente degli omicidi. Secondo alcuni giornalisti il 23enne voleva intascare lo polizza sulla vita della famiglia. Altre voci sostengono che abbia perso la testa dopo ripetute violenze in famiglia, ma amici di famiglia e persone vicine ai De Feo negano fortemente questa eventualità sostenendo che erano una famiglia tranquilla e felice. Nel frattempo emerge che il ragazzo aveva un passato come tossicodipendente e che stava facendo uso di eroina e LSD. MA IL MOVENTE è UN ALTRO! Ronnie, infatti, sostiene di aver ucciso i suoi famigliari spinto da una oscura voce che attraverso i muri della casa gli ha chiesto di uccidere i suoi genitori e i suoi fratelli. In corso di processo viene chiesta l'assoluzione per infermità mentale, ma gli viene negata. Ronnie verrà condannato a sei ergastoli.

CON RONNIE IN CARCERE I VICINI DEI DE FEO E LA STAMPA INTERNAZIONALE PENSANO CHE LA FACCENDA SIA FINITA.....INVECE ERA SOLO ALL'INIZIO!! Quella villetta ad Amityville stava per entrare nella storia e avrebbe fatto parlare di sé per molto, molto tempo.

La casa del massacro viene messa presto in vendita ad un prezzo d'occasione e i neosposini George e Catie Lutz non si fanno sfuggire l'affare. Consapevoli della tragica storia decidono di farla benedire da un padre cattolico e di dare nuova vita alle tetre stanze della villa al 112 di Ocean Avenue.

Il 18 dicembre 1974 i coniugi Lutz e i loro tre figli si trasferiscono nell'ormai famosa villetta. Ma già pochi giorni dopo il trasloco alcuni eventi inspiegabili turbano l'equilibrio della famiglia. I Lutz vengono sconcertati da brusche oscillazioni della temperatura, tanfo di marcio che invade le stanze all'improvviso, strane inspiegate macchie che compaiono sui muri. Inoltre, sciami di mosche sostano per lungo tempo sui muri di una delle stanze al piano di sopra... più precisamente nella stanza dove è stato assassinato uno dei fratelli De Feo! Catie sostiene di sentire una presenza che la osserva quando è sola in casa e la figlia più piccola dei Lutz afferma di parlare con un amico invisibile che sta sempre in camera sua. George, invece, scopre una strana stanza rossa nel seminterrato. I Lutz dichiarano di sentire forti scricchioli, rumori e stridori nelle stanze vuote. George inizia a passare molto tempo da solo, allontanandosi dal resto della famiglia e pian piano assume un aspetto che grottescamente ricorda sempre più quello di Ronnie. I LUTZ SOSTENGONO CHE GIORNO DOPO GIORNO QUESTI FENOMENI DIVENTANO SEMPRE PIÙ VIOLENTI.

George si sveglia ripetutamente nel cuore della notte intorno alle 3.15 del mattino... ora esatta della strage dei De Feo! Una notte si sveglia proprio a quell'ora e nel silenzio della notte sente un'orchestra che incomincia suonare, mentre la casa viene tormentata da attività di poltergeist e un peso invisibile sul petto lo costringe a letto. Forti rumori provenienti dalle stanze vuote alzano il livello di tensione e terrore svegliando anche il resto della famiglia. "Ero disteso sul letto e non riuscivo ad alzarmi. Sentivo i letti dei miei figli sopra di me sbattere su e giù sul pavimento, ma io non riescivo ad alzarmi per aiutarli." (George Lutz).

IL 28ESIMO GIORNO ABBANDONANO LA CASA TERRORIZZATI. Fuggono dalla villetta nel cuore della notte, terrorizzati e sconvolti, abbandonando tutte le loro cose. Da quel giorno non hanno più rimesso piede nella casa. "Credo che sia accaduto qualcosa che sia stato catastrofico. Specialmente l'ultima notte quando sono letteralmente fuggiti di casa portandosi dietro solo i vestiti che avevano addosso; il cibo è rimasto nel frigorifero, il guardaroba negli armadi. Sembrava casa mia o casa vostra quando uscite alla mattina per andare al lavoro." (Laura Didio- giornalista investigativa)

QUALUNQUE COSA SIA SUCCESSA AI LUTZ IN QUEI 28 GIORNI LI HA SPINTI A CREDERE CHE LA STESSA FORZA SOVRANNATURALE CHE LI HA TERRORIZZATI SIA LA STESSA CHE HA ORDINATO A RONNIE DI COMMETTERE LA STRAGE.

L'interesse mediatico per Amityville cresce esponenzialmente e un emittente televisiva locale decide di verificare la possibile autenticità delle asserzioni dei Lutz avviando quella che a tutti gli effetti diventa un'indagine sul paranormale. Infondo i presupposti c'erano tutti: in quella casa un anno prima era stata commessa una terribile strage - terribile anche per gli standard di NY- e i proprietari successivi sono scappati a gambe levate sostenendo che quella stessa casa fosse infestata. La giornalista investigativa Laura Didio, inviata per channel 5, insieme ai DEMOLOGI ED E LORRAIN WARREN prende parte all'indagine nella casa di Amityville. I demonologi organizzano una seduta spiritica all'interno della villetta perché vogliono mettersi in contatto con l'entità demoniaca che ha ossessionato i Lutz. Alla seduta partecipano anche diversi sensitivi e medium. Ripercorrendo gli eventi di quella sera, Lorrain Warren dice: "Prima di Amityville avevamo partecipato a oltre 50 esorcismi in tutto il mondo. Eravamo stati coinvolti in molti casi di poltergeist, avevamo trattato molti casi di infestazioni diaboliche e avevamo trattati casi di infestazioni in cui gli spiriti non lasciano le loro case e possono creare confusione e paura nei nuovi inquilini. Ma.. quella sera ad Amityville le vibrazioni erano fortissime e anche molto negative. Come fossero riusciti a trascorrere 28 giorni in quella casa era un mistero. Ciò che percepivo la dentro era così tetro, negativo che non volevo nemmeno vederlo. ERA ORRIBILE." Verso le prime ore del mattino la seduta viene spostata dentro la stanza di uno dei fratelli De Feo e in cui i Lutz riferivano un'attività demoniaca.

I pochi cronisti e giornalisti ammessi alla seduta erano in trepidazione.. erano tutti in attesa di una manifestazione in perfetto stile film horror hollywoodiano. MA -OVVIAMENTE- NON ACCADDE NULLA DI TUTTO QUESTO.

Sebbene la troupe televisiva -non con poco dispiacere- non abbia ripreso nessuna strana attività durante la notte, questa foto scattata alle prime ore dell'alba rivela il contrario. Se osservate bene la foto non potete non notare un inquietante dettaglio sulla sinistra.

I LUTZ SONO STATI VERAMENTE VITTIME DI UN CASO DI INFESTAZIONE O SI TRATTAVA SOLO DI UNA TRUFFA MEDIATICA?

La foto, ovviamente, è stata soggetta a numerose polemiche. Quella più aspra sostiene che la foto sia contraffatta. I giornalisti presenti quella sera sostengono che l'immagine sia autentica e nessuno di loro ha cambiato versione nel corso degli anni, inoltre la foto è stata studiata a fondo da tecnici dell'immagine il cui parere è che non sia stata falsificata, che non abbia subito modificazioni dato che non ha filtri e non ha segni di fotomontaggio. COME SE LA FOTO NON FOSSE GIA' DI PER SE ESTREMEMENTE INQUIETANTE...molti studiosi del caso ritengono le il bambino immortalato assomigli molto a uno dei fratelli De Feo! "Siamo rimasti tutti molto colpiti quando abbiamo visto l'immagine con questo bambino sull'uscio con grandi occhi tondi e un aspetto sinistro. Non c'è spiegazione. Mi è stato chiesto se la foto fosse un falso....ammisi che era vera!" (Laura Didio- giornalista investigativa)

Mentre la notizia della seduta spiritica dei coniugi Warren fa il giro del mondo a attira altri curiosi, l'avvocato difensore di Ronnie De Feo decide di sfruttare l'ipotesi del paranormale a favore del suo assistito. Vuole dimostrare che Ronnie non era ne' un malato di mente, ne' un criminale, ma che la strage sia stata commissionata da qualcosa che andava oltre la sua volontà. Per cui si mette in contatto con un celebre e accreditato studioso del paranormale, il signor Hans Holzer. Le indagini del parapsicologo al posto di metterli in contatto con una presenza demoniaca, rivelano un altro tipo di presenza sovrannaturale. Infatti, Holzer sostiene di aver contattato lo spirito arrabbiato di un vecchio capo pellerossa sepolto sotto la casa di Amityville. Il capo indiano sarebbe arrabbiato perché la casa sorge su un luogo sacro dove i pellerossa in fin di vita venivano lasciati a morire e quindi restituiti alla natura. Sentendo che quel terreno era stato usurpato, lo spirito spingeva le persone che abitavano tra quelle mura a fare del male. CON QUESTA SECONDA INDAGINE LE TEORIE DIVENTANO SEMPRE PIÙ FANTASIOSE, ANIMANDO SEMPRE PIÙ I CURIOSI E INFERVORANDO SEMPRE PIÙ GLI SCETTICI.

Nell'inverno del 1977 viene pubblicato "Orrore ad Amityville" che viene presentato al pubblico come una storia vera, facendolo diventare immediatamente un best seller. Due anni dopo esce la prima pellicola holliwoodiana , "Amityville horror", anch'essa presentata come real horror. Il film dopo solo 40 giorni dall'uscita incassa 46 milioni di dollari. IL CASO AMITYVILLE STAVA FACENDO IMPAZZIRE IL MONDO.

Il successo mediatico del caso pone i Lutz sotto i riflettori e questo li sottopone anche al dovere di rispondere alle pesanti critiche che vengono mosse contro di loro. Ovviamente - come spesso accade in questi casi- si sostiene che il caso sia stato inventato o gonfiato per fare scalpore e guadagnare soldi. Si sostiene anche che tra l'avvocato difensore di De Feo, i Lutz e -in seguito- lo scrittore del libro ci sia stato un controverso sodalizio orchestrato fin dal principio, allo scopo di far ridurre la pena di Ronnie, far guadagnare denaro ai Lutz e far aumentare la fama dello scrittore. Indiscrezioni/ ipotesi di complotto sostengono che l'avvocato avesse pagato i Lutz per comprare la casa e fingere l'infestazione. Tutto quanto, ovviamente, non ha prove e testimoni e quindi rimangono solo ipotesi.

I LUTZ SONO STATI VERAMENTE VITTIME DI UN CASO DI INFESTAZIONE O SI TRATTAVA SOLO DI UNA TRUFFA MEDIATICA?

I Lutz ammettono che sia il libro che il film hanno gonfiato molte delle loro affermazioni e molti dei loro racconti, inoltre la frenesia mediatica ha confuso il confine tra realtà e "notizia". In risposta alle accuse di menzogna e truffa i coniugi si sottopongono alla macchina della verità da cui escono indenni. HANNO SEMPRE DETTO LA VERITA'.

Esattamente come non ci sono prove schiaccianti a sostegno dell'ipotesi paranormale, non ci sono prove concrete a sostegno della truffa. Nonostante questo il caso di Amityville viene riconosciuto da buona parte della comunità di studiosi del paranormale come AUTENTICO. Quello che è certo è che Amityville è uno dei casi di possibile infestazione più conosciuto al mondo.

E se invece fosse come sostiene uno scettico studioso del caso? "Non ci sono case infestate da spettri, ma solo persone ossessionate!"

Alkemica

"Spero di non avvicinarmi più così tanto all'Inferno. Amityville è il male personificato!" (Lorrain WARREN)